La torre si trova a 36 metri di altitudine su uno sperone roccioso del Golfo di Girolata.
Nel XVI secolo Girolata era uno dei luoghi più esposti alle incursioni turche. Il sito è particolarmente noto per essere stato il luogo in cui il grande corsaro turco Dragute venne catturato con il suo squadrone il 15 giugno 1540 dall'ammiraglio genovese Giovannettino Doria.
Il suo isolamento le conferiva particolare importanza: le navi nemiche potevano sostare in questa baia in completa tranquillità, uno dei rari luoghi in grado di riparare le loro galee e altre piccole imbarcazioni dai venti dominanti provenienti da ovest. Le galee di allora erano imbarcazioni dal pescaggio ridotto, in genere poco più di 1 m, che potevano quindi affondare nel fondo dell'ancoraggio, al riparo dal Libeccio.
Una semplice torre genovese non era sufficiente a proteggere questo luogo isolato, così a metà del XVI secolo venne costruito un vero e proprio forte (attualmente in fase di ristrutturazione, presto sarà possibile visitarlo). Il borgo di Girolata, in fondo al golfo omonimo, è raggiungibile solo via mare o a piedi attraverso una mulattiera che attraversa la macchia e le montagne. Fuori stagione non ci sono più di dieci abitanti. D'estate sono molti i turisti che vengono ad ammirare il sito, il che fa perdere la sensazione di essere isolati alla fine del mondo, ma non impedisce di rimanere abbagliati dalla bellezza del luogo.
Fonte: Corsica Occidentale